Biografia

Julio Paz, pittore e incisore, è nato a Buenos Aires l’8 Luglio 1939.

Dal 1976 vive a Milano. Dal 1986 alterna la sua attività tra Milano, Buenos Aires e Berlino.

Compie i suoi studi giovanili nella Escuela de Bellas Artes Carlos Morel di Quilmes. Completa la sua formazione di incisore con il professor Fernando López Anaya nella Escuela Superior de Bellas Artes Ernesto de la Cárcova.

Insegna incisione e disegno nella Escuela de Bellas Artes Carlos Morel fino al 1976, anno in cui deve abbandonare il suo paese per ragioni politiche.

Nel 1966 visita il nord-ovest argentino: Tucumán, Salta e Jujuy; inizia la serie di olii Imágenes de Piedratierra.

Un anno più tardi ha la sua prima mostra di dipinti di grande formato alla galleria Vignes di Buenos Aires. Comincia a lavorare nel campo dello humour e della satira e i suoi disegni vengono pubblicati sulle riviste Adán e La Hipotenusa.

Nel 1968 comincia  a collaborare con Olivetti Argentina e con Roche.

Inizia la serie delle costruzioni e degli oggetti realizzati con materiali di recupero. Nel 1970 la Olivetti Argentina gli assegna una borsa di studio per un viaggio di perfezionamento in Europa. Visita Spagna, Italia, Svizzera, Inghilterra e Francia. Al ritorno, fonda la Real Calcografía de Bernal (qui Real corrisponde a realtà e non a regalità, come in quella di Madrid) dove stampa le proprie incisioni.

Nel 1971 ottiene il Gran Premio de Honor de Grabado del Salón Nacional e, più tardi, nel 1974, un analogo riconoscimento nel Salón Municipal. Ottiene il Gran Premio Internacional nel Primer Encuentro del Grabado de la Cuenca del Plata, svoltosi a Punta del Este, Uruguay, nel 1975.

Nel 1972 inizia la serie de Los Inventos, incisioni e dipinti che nascono per la necessità di «reinventare la realtà quotidiana e per lo stimolo di un’inquietudine spirituale molto forte che gli consente di scoprire, nel mondo che lo circonda, l’intricata giungla dell’insolito». La serie sarà esposta un anno più tardi nella galleria Carmen Waugh di Buenos Aires.

Nel 1976 espone alla Art Gallery International di Buenos Aires la prima parte della serie de La condición humana, costituita da lavori ispirati alla realtà politica e sociale argentina.

Dopo il colpo di stato del 24 marzo, viene sciolto il Parlamento argentino. È l’inizio dell’esilio per Julio.

Nel 1978 inizia la serie del Luna Park, disegni, incisioni, dipinti, dedicata ai personaggi dei parchi di divertimento e al mondo degli emarginati, assunti come metafora della realtà sociale.

Nel 1980 fonda La Stamperia in Corso Como, a Milano, dove con un torchio a stella Bendini comincia a stampare le proprie incisioni.

Tra il 1978 e il 1984 la prima e la seconda parte de La condición humana vengono esposte alla Accademia di Belle Arti di Brera, nello Studio d’Arte Grafica e nel Palazzo Sormani di Milano, nella galleria Il Salotto di Como e nelle Galerías Sargadelos di Santiago di Compostela e di Madrid.

Nel 1982 è invitato a partecipare con il dipinto La luz, invento nacional alla mostra Artisti latinoamericani in Europa. Creatività tra due culture, 1945-1982, all’interno della Biennale di Venezia nel Museo d’Arte Moderna Ca’ Pesaro. Inizia la serie di disegni, incisioni e dipinti su La verdadera entrada triunfal de Vincent en Bernal, che verrà esposta durante la sua prima mostra antologica di pittura, nel 1985, nel Collegio Cairoli dell’Università degli Studi di Pavia. La serie continua in Días y noches con Van Gogh, gruppo di ritratti ispirati al grande pittore olandese, che il Palazzo Comunale di Corbetta esporrà nel 1989. Nel 1984 il volume La condición humana. Studi, bozzetti e appunti di Julio Paz, Editiemme editore, Milano 1983, ottiene la Menzione d’onore alla Esposizione Internazionale Les plus beaux livres du monde di Lipsia; inoltre edita interamente a mano il libro La culpa es de Cortázar, composto da otto acqueforti dell’artista e un testo di Felisberto Hernández, in omaggio ai due grandi scrittori rioplatensi.

Il 1985 è l’anno di due importanti riconoscimenti internazionali: il massimo premio per artisti stranieri nella 53ª Mostra Internazionale dell’Incisione nel Metropolitan Museum di Tokyo e il Gran Premio Internazionale di Incisione della IV Biennale di Łodz, in Polonia. L’artista inizia la serie Los parques de la memoria, disegni ispirati al paesaggio urbano della sua adolescenza a Buenos Aires.

Nel 1986, dopo dieci anni, Julio Paz ritorna in Argentina per esporre una mostra antologica di incisioni, disegni e dipinti nel Museo Eduardo Sívori di Buenos Aires. Un anno più tardi ottiene un nuovo riconoscimento nella Triennale Internazionale Intergrafik ’87 di Berlino.

Tra il 1988 e il 1991 nuovi disegni e incisioni, che continuano La condición humana, vengono esposti alla galleria Labirint di Lubiana, al Verband Bildender Künstler di Berlino e alla galleria Satire di Heidelberg.

La Zolla/Liebermann Gallery di Chicago lo invita nel 1990 ad esporre una serie di ex-voto, costruzioni, incisioni e dipinti; in maggio, la mostra partecipa alla International Art Exposition di Chicago. Nello stesso anno ottiene il Premio speciale della giuria all’XI Premio Internazionale Biella per l’Incisione.

Nel 1991 Mara Moya fonda in Berlino il Café Paz: luogo di incontri, concerti, esposizioni, letture di poesia e varietà. Inizia la serie Sobre Calas y erotismo, tempere su carta di grande formato, ispirate a due temi fondamentali nella vita dell’artista: la memoria e l’amore.

Partecipa come membro della giuria alle biennali internazionali Intergrafik ’90 di Berlino e Small Forms of Graphic Art Łodz ’93, in Polonia. Quest’ultima organizza una mostra antologica di incisioni al Museo di Storia della città di Łodz, inaugurata contemporaneamente alla biennale, che comprende venti anni di attività dell’artista.

Nel 1992 partecipa alle mostre: El grabado social y político en la Argentina del siglo XX, organizzata dal Museo de Arte Moderno di Buenos Aires e Chefs-d’oeuvre de l’estampe du XXe siècle: de Bonnard à Baselitz, organizzata dalla Bibliothèque Nationale di Parigi.

La sua opera ¡Pero, qué hace Soluna! ottiene il Premio Accésit al V Premio Internacional de Dibujo de Ferrol, Spagna.

La galleria Borgogna di Milano pubblica una monografia sull’opera pittorica dell’artista, con un testo di Antonello Negri, in occasione della sua mostra personale nell’ottobre del ’93. Lo stesso anno, l’Open Space di Amsterdam organizza un’esposizione retrospettiva di dipinti, incisioni, costruzioni ed ex-voto.

Nel 1994 ottiene con l’incisione Il cagnolino Theo la Menzione Honorifica alla IX Bienal Ibero-americana de Arte de México.

Nel 1995 espone alla galleria Eva Poll di Berlino la serie di dipinti Bernal/Berlin iniziata nel 1989 e dedicata alle due città affettivamente legate alla sua vita. Nel mese di novembre, la mostra partecipa all’Art Cologne Internationaler Kunstmarkt, a Colonia.

Nel 1996 il Department of Art and Design dell’Università di Alberta, Canada, acquisisce una sua opera che viene esposta alla mostra World Class: Celebrating the New Print Study Centre e passerà a formare parte della collezione. A febbraio, la serie Sobre calas y erotismo viene esposta per la prima volta a Milano, nella sede del Consolato Argentino. In ottobre, altre tempere della serie sono in mostra nella galleria Atica di Buenos Aires.

Nel mese di marzo 1997 la Adolf and Esther Gottlieb Foundation di New York gli conferisce il premio alla carriera come pittore, in riconoscimento della qualità della sua opera e della sua trentennale attività in campo artistico. In settembre, alcune sue opere della serie Bernal/Berlin sono esposte dalla galleria Eva Poll di Berlino, in occasione della mostra Anderer Blickwinkel, 21 Positionen, Malerei, Zeichnung, Skulptur, Fotografie zu Deutschland 1947-1997.

A settembre del 1998 è invitato a partecipare al XXXVIII Premio Suzzara per la Pittura: il suo invio, un trittico della serie Erotismo, ottiene “ex aequo” il premio dell’edizione.

Nel 1999 partecipa alla IV Triennale Internazionale dell’Incisione di Kochi, in Giappone; la sua opera, Ella aleja mis penas, riceve il Kochi Museum of Art Prize.

Ad aprile 2000 il Centro de Arte Moderno di Quilmes organizza un’esposizione dedicata ad alcuni dei dipinti della serie Sobre calas y erotismo. A settembre è invitato a partecipare al Premio di Pittura Donato Frisia a Merate, dove gli viene conferito “ex aequo” il premio per l’opera Figura en un paisaje. In dicembre una sua retrospettiva di costruzioni, dipinti e incisioni viene esposta alla galleria Venti Correnti di Milano.

Nel 2002 è invitato a partecipare al 53° Premio Michetti nella mostra La città e le nuvole – Italia-Argentina, un omaggio al pittore Lucio Fontana; nello stesso anno espone alla galleria Groff & C. una serie di trenta ritratti, realizzati tra il 1998 e il 2000.

In giugno 2004 il Museo Nacional del Grabado di Buenos Aires ospita una esposizione che illustra la sua attività di incisore dell’ultimo decennio. Dall’inizio di giugno alla fine di luglio collabora con l’Accademia di Belle Arti di Macerata in qualità di docente di tecnica e tecnologia della decorazione nel master di II livello “Arti visive e disciplina dello spettacolo”; in questo incarico cura l’ideazione e la realizzazione delle scenografie e dei costumi per l’allestimento delle due opere La Serva Padrona di Pergolesi e Le Devin du Village di Rousseau in cartellone a Jesi per il Festival Spontini-Pergolesi 2004. In settembre, la Kunststiftung Poll di Berlino gli dedica la mostra Kleines Glück in der Oranienburger, nell’ambito del festival culturale Berlin-Buenos Aires.

Dal 2005 inizia una collaborazione continuativa con il Corriere Economia – inserto settimanale del Corriere della Sera – per il quale realizza circa duecento ritratti di personalità internazionali dell’economia, della finanza e della politica.

Nel 2006 il Palais de Glace di Buenos Aires espone la sua opera Vida de una modelo, in una grande mostra che ha riproposto la storia dei vincitori del Gran Premio del Salón Nacional del Grabado, le cui realizzazioni fanno parte della collezione Obras del Patrimonio.

Nel 2007 l’acquaforte La nostalgia de Jorge viene selezionata per l’esposizione biennale internazionale di Tokyo Print Tokyo 2007: l’opera è ora esposta in permanenza al Museo d’Arte Sakima di Okinawa, in Giappone.

Nel 2008 partecipa con un’esposizione personale, curata dalla Galleria MAC, Miradoli Arte Contemporanea, a MiArt 2008, nell’ambito del progetto curatoriale tematico dedicato all’arte contemporanea argentina.

Dal 14 maggio al 2 giugno 2008, espone nel Palazzo Reale di Milano, su invito del Comune di Milano e del Consolato argentino, un’antologica delle sue opere (circa quaranta lavori tra dipinti ed incisioni), intitolata La mano que.

Dal 21 febbraio al 17 maggio 2009 la Casa delle Culture di Milano gli dedica una personale intitolata Ritratti di artisti – amori di una vita, 21 ritratti di pittori, poeti e scrittori che lo hanno accompagnato nel suo percorso artistico.

Muore a Milano il 5 febbraio 2010.

Il centro studi a lui dedicato raccoglie opere e documenti che testimoniano il suo percorso personale ed artistico.

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